08-05-2017

Food&Blogger: Sabrina Gatti di Lasusinablog (parte I)

Dress your kitchen

Farmacista, vegana e foodblogger, da quasi un anno ha dato vita a un blog di informazione e di cucina, che unisce conoscenze scientifiche sull’alimentazione vegetale integrale e ricette rigorosamente cruelty-free



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Food&Blogger: Sabrina Gatti di Lasusinablog (parte I) Non ha nemmeno trent’anni, ma ha già le idee chiare. Chiarissime. Sabrina Gatti, autrice di Lasusinablog da ormai un anno, vuole contribuire a far conoscere a più persone possibili l’alimentazione vegetale integrale. Un’alimentazione basata su cereali non raffinati, legumi e verdure, senza l’utilizzo di prodotti di origine animale.
Farmacista e foodblogger, è una delle anime attive dell’associazione Parma Etica. Vive con due gattine che ha adottato, Neela e Shanti, e passa buona parte del suo tempo, quando non è al lavoro, a cucinare. Una vera e propria dedizione, dal pane fatto in casa alle brioche da sfornare calde ogni mattina.
Quando hai deciso di diventare vegana, Sabrina?
«Un paio di anni fa, quando ho letto “The China Study”: ha una base scientifica, e io mi sono avvicinata all’aspetto salutistico di una dieta come quella proposta dall’autore, Colin Campbell. Nel tempo, le mie letture si sono approfondite e ho capito che, oltre agli aspetti salutistici, esistevano anche dei motivi etici ed ecologici per scegliere un’alimentazione vegana. Anche grazie a Parma Etica, ho aperto gli occhi su quanto ciascuno di noi può fare per sé, per gli animali e per il pianeta. È una rivoluzione silenziosa, ma efficace».
C’è un cibo che hai fatto fatica a non mangiare più?
«No, forse perché, grazie alla mia passione per la cucina, ho trovato sempre una valida e gustosa alternativa. Chi non ama cucinare e ricerca soluzioni già pronte può avvertire la mancanza di qualche cibo...».
Pensi che questa passione potrebbe un giorno diventare un lavoro a tempo pieno?
«A me piacerebbe molto, perché sarebbe una bella sfida. Al momento, però, ho ancora tanto da imparare e da lavorare, per avviare un’attività che possa raggiungere tante persone. Tipo una gastronomia, per portare a casa della gente cibi buoni e soprattutto sani».
Quale contributo può apportare un’alimentazione vegetale integrale al nostro presente?
«Un maggior benessere fisico e psicologico».
Su di te quali sono stati i benefici fisici e psicologici?
«Nel mio piccolo, ho beneficiato di questo tipo di alimentazione sotto vari aspetti. Anzitutto, fisico: ho una buona energia, ho migliorato alcune mie problematiche di salute, e controllo meglio il mio peso. Poi, dal punto di vista psicologico: ho avvertito un maggior stato di benessere a livello mentale, forse anche perché ho abbinato alla dieta vegetale integrale un percorso di hatha yoga. Sono più serena, e molta dell’aggressività che avevo come carattere si è placata».
Qual è la domanda che ti senti rivolgere più spesso, da quando hai cambiato alimentazione, e qual è la tua risposta?
«La più classica: allora le proteine da dove le prendi? Domanda emblematica, che fa da specchio a quella che è la nostra cultura alimentare. Tutti gli alimenti contengono proteine! Anche i cereali, i legumi, la frutta secca, perfino frutta e verdura, anche se in percentuali minori. Altra domanda: ma allora cosa mangi?! La risposta è che mangio tantissime cose in più di prima, perché ho scoperto molti alimenti che non conoscevo. Oggi la mia dieta è ben più varia di quella precedente».

Mariagrazia Villa

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